Il confine nord dell'area protetta di Rimigliano coincide esattamente con il confine sud di Riva degli Etruschi. Fino a non molti anni fa, da quel punto, iniziava il bosco naturale completamente intatto, che proseguiva fino alla Torraccia, con la sola interruzione della villa Cavalleggeri. Poi, al di la della Principessa, arrivarono Riva dei Cavalleggeri e il Garden Club. Gli amministratori giurarono che la fascia costiera del bosco non sarebbe stata compromessa: appena un paio di sentieri di accesso al mare e nulla più.
Si cominciò dal sottopasso coi suoi bei muroni in cemento armato, i sentieri si moltiplicarono con gli anni, furono allargati e poi lastricati. Nacquero i primi chioschetti di legno che piano piano si moltiplicarono e si ingrandirono fino a diventare grandi costruzioni fornite di ogni accessorio. Arrivò il campo per il tiro all'arco, le staccionate, le reti, i cancelli.
All'interno (piano piano, anno per anno, senza parere) il sottobosco fu spianato, gli alberi diradati, potati, spalcati e ornati con gli allegri cartelli pubblicitari dei gelati direttamente inchiodati sui tronchi. Infine (sempre piano piano, senza furia) la duna fu sbancata in più punti con le ruspe, le strade allargate sempre più, pavimentate, illuminate con lampioni, circondate da graziose palizzate country tipo vecchio west.
La spiaggia in concessione di distinse fra tutte le altre della Toscana, adottando al posto delle sdraio degli orripilanti lettoni realizzati con un'agghiacciante plastica bianca. La duna fu confinata con una sgangherata palizzata ed un marciapiede in mattonelle di rizzata di ghiaia.
Sorsero discariche costiere (autorizzate ?) confinate da muraglie cinesi, che ricoprirono splendide radure e distrussero la bassa vegetazione spontanea della fascia antedunale.
Sorsero depositi di windsurf in stile californiano
Costruzioni post moderne proliferarono nella duna
La duna iniziò ad essere confinata by horrible fences every year stretch irreparably inexorable defacing a pristine natural environment for centuries. Besides the fences are built in areas where the dunes of the beach is 30 meters from the sea and is not subject to erosion. In fact, according to the palisades is, at first, to dump waste from the beach, and then, once filled, the protection of ever-widening sidewalks.
Today (to stand at the signs) the area is always protected by the Region of Tuscany, and of course by the Superintendent and above all by the city, but throughout the stretch that runs from Riva degli Etruschi fino al Botro ai Marmi, quello che era un intatto bellissimo parco naturale costiero è diventato una tristissima parodia di bosco, diradato e pesticciato, e la spiaggia e la duna non hanno più nulla di naturale.
La foto dei manufatti e delle attrezzature, sia del Garden Club che della spiaggia dei cani, dovrebbero essere pubblicate sui manuali come esempi esaustivi di cosa non fare nelle aree protette in genere ed in quelle dal valore unico come Rimigliano, in particolare. Al contrario costituiscono solamente l'esempio (in piccolo) di quello che aspetta il tratto costiero che va dalla villa Cavalleggeri fino alla via del Lago, non appena prenderà forma l'insediamento che il Comune intende autorizzare a Rimigliano . 250 appartamenti, 200 camere d'abergo, oltre a un numero inprecisabile, ma sicuramente esorbitante di attività commerciali e di pertinenze di ogni tipo. Sulla spiaggia si dovrà trovere il posto ad oltre 400 ombrelloni, 400 lettini, 800 sdraio, 20 pedalò, 3 catamarani, gruppi doccia coperti, depositi dei wind surf, casette per i bagnini, oltre naturalmente a chilometri di marciapiedi e stecconate a parare quella duna costiera così irregolare e francamente impresentabile per una moderna e prestigiosa stazione turistica in procinto di ottenere la certificazione ambientale.
A quello che succederà nel bosco : (strade, stradine, stradette, edifici per il ristoro degli affamati ed assetati, cartelli dei gelati, batterie di servizi igienici, con scarichi ecologici però) meglio non pensarci nemmeno, altrimenti ci prende la depressione. Il tutto facendo a cazzotti con le altre 2000 famiglie che in estate assaltano Rimigliano alla disperata ricerca di un parcheggio e di un posto in spiaggia, ma che almeno si accontentano, anzi, sono proprio contente che il luogo non somigli affatto a Rimini. Sarà di certo la fine di Rimigliano e forse anche di San Vincenzo. Ma di che ci lamentiamo? E' il progresso bellezza, e noi non possiamo farci niente. Niente !!
Foce del Botro ai Marmi - Dog Beach - Tool: at all points.
After a good skiing, mulled wine for everyone - Reclame! (All natural products though)
Previously (2004-2006) the place has long been the practice fields of pranksters hydraulic marine experts, that with hard work of technicians, workers, bulldozers, steel pipes and rocks in stone ballast have tried for at least three times to intubate the mouth of the Botro Marmi. Perhaps in order to lift the ban on bathing. Of course, being amateurs, the sea has always happily entertained in a few weeks to dig up the underground piping at best, and to tie them as if they were strings. It 'been a training a bit' expensive, but now the players know exactly what you should NOT be made to intubate a ditch. present every night, pieces of pipe suffering emerge from the sand looking like zombies, then sadly disappear at the first sunrise.
In exchange, the bathing beach is back, thanks to the disappearance of signs prohibited. But the stench remained. If you are interested in scrap metal try to dig behind the fence in the fourth photo of this post. You will have some surprises. Rusty.
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